In Memoria di Walter Toman

Da Vienna è arrivata la notizia che non avrei voluto mai ricevere. Il Prof. Walter Toman è deceduto il 28 settembre 2003, all'età di quasi 84 anni (era nato il 15 marzo 1920).
Sapevo che negli ultimi mesi la sua salute non era perfetta, ma la speranza mia e di quanti lo hanno conosciuto e avuto come maestro era quella di saperlo di nuovo in forma, come era accaduto più volte nel corso della sua vita. Mi ha scritto l'ultima lettera da una stanza dell'ospedale di Vienna; era molto riservato, non amava parlare di sé, e in quella circostanza aveva banalizzato il suo malessere, quasi per non allarmare gli amici. Mi raccontava tutta la sua delusione perché forse non sarebbe riuscito a vedere la pubblicazione del suo ultimo libro. Nelle sue precedenti lettere mi aveva parlato molto di questo lavoro, di cui aveva terminato il manoscritto; mi aveva elencato i titoli dei vari capitoli e mi aveva mandato anche l'introduzione. Insieme avevamo deciso che KOINÈ lo avrebbe pubblicato in italiano. Il titolo sarebbe stato Zweifel - Hoffnung - Liebe (in italiano: Dubbio, speranza, amore), un libro dedicato agli adolescenti e ai giovani, imperniato sui temi della ricerca delle verità empiriche e della teoria della conoscenza. Un progetto che resterà incompiuto, almeno per ora.
Mi è difficile in questa circostanza esprimere ciò che provo, dopo che per 30 anni, prima attraverso i suoi libri e poi personalmente, attraverso un contatto diretto, sono stato vicino a una persona che da molti è stata considerata una delle pietre miliari nella storia della psicologia. La sua produzione scientifica è immensa: ricerche, manuali, libri di psicologia clinica e psicoterapia, saggi su riviste scientifiche, e soprattutto i suoi studi sulla famiglia; ma anche libri di racconti a sfondo psicologico e liriche.
Walter Toman non è stato solo un maestro di psicologia, ma anche un pioniere che ha applicato il metodo della ricerca scientifica alla psicoanalisi (a riguardo si può consultare il cap. 8 di Psicologia del profondo); per questo gli sono stati attribuiti dei prestigiosi riconoscimenti e premi internazionali. Prima ancora che la teoria sistemica fosse applicata alle relazioni familiari, e che questo approccio psicologico prendesse piede e dilagasse nel mondo della psicologia, lui, psicoanalista, aveva intuito l'importanza delle relazioni intra ed extrafamiliari, ed aveva preceduto di parecchi anni lo studio dei rapporti trigenerazionali e del loro influsso sulla formazione della personalità degli individui.
Da quegli studi è iniziata la mia formazione post-universitaria e il mio lavoro clinico; a lui debbo il rigore scientifico e l'approccio clinico alla sofferenza delle persone. La perdita di un maestro e di un amico mi fa sentire triste, ma conservo l'orgoglio di averlo conosciuto e la gioia di essere stato a contatto di un uomo ricco di scienza e di umanità, di fierezza e allo stesso tempo di modestia, di distacco e di tenerezza verso le persone che amava.
Tra i colleghi che collaborano con KOINÈ la sua mancanza si farà sentire; egli seguiva le nostre iniziative, i nostri lavori, le nostre ricerche, ed era entusiasta del fatto che anche in Italia c'era qualcuno interessato al suo approccio scientifico e al suo metodo di lavoro. Noi tutti siamo vicini a Lore, sua moglie, e alle figlie Christina e Adrienne.
Con i colleghi di KOINÈ abbiamo deciso di onorare la memoria di Walter Toman intitolando a lui il nostro Centro, aggiungendo alla nostra denominazione originaria Centro di ricerche sulla famiglia "Walter Toman".


Roma, ottobre 2003.

Dr. Claudio Gerbino, direttore di KOINÈ .